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Horizon 2020

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Info day sul Piano di lavoro Trasporti 2014-2015

Presentato a Roma il piano di lavoro provvisorio per il settore “Smart, green and integrated transport” nell’ambito del nuovo programma europeo per la ricerca, Horizon 2020.

Il 28 novembre, presso la sede del MIUR, l’Agenzia per la promozione e la ricerca europea (APRE), in stretta collaborazione con la Commissione Ue, ha riunito rappresentanti del mondo della ricerca e delle imprese attivi nel settore dei trasporti per presentare il piano di lavoro provvisorio “Smart, greeen and integrated transport 2014-2015″, nell’ambito del programma per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020.

Horizon 2020, Work programme per i trasporti

La novità principale di Horizon 2020, ha sottolineato Alessandro Damiani, della Dg RTD della Commissione europea, è il nesso tra ricerca e innovazione, ancora troppo debole in Europa, a causa di una mancata traduzione delle conoscenze in prodotti e servizi commercializzabili sul mercato.

Al settore trasporti è stato assegnato per il prossimo settennato l’8% del budget di Horizon 2020, con l’obiettivo di affrontare le sfide:

efficienza delle risorse,
sicurezza,
sviluppo di sistemi di trasporto a basso impatto ambientale e con ricadute positive sulla società.

Rispetto alla precedente programmazione, il piano di lavoro avrà una durata biennale e topic (cioè ambiti d’intervento) meno prescrittivi, con l’obiettivo di lasciare maggior libertà ai partecipanti nell’individuazione dei percorsi necessari al raggiungimento degli obiettivi previsti.

Il Piano di lavoro trasporti 2014-2015, ha proseguito Damiani, prevede per il biennio 2014-2015 inviti a presentare proposte articolati nei topic:

1. mobility for growth

aviazione (8 call)
trasporto ferroviario (3 call)
trasporto su strada (6 call)
trasporto marittimo (4 call)
trasporto urbano (5 call)
logistica (3 call)
sistemi di trasporto intelligente (2 call)
infrastrutture (4 call)
ricerca socio-economica e comportamentale e attività di policy-making (7 call)

2. green vehicles (8 call)

3. small business and fast track innovation for transport (2 call)

Per la maggior parte dei bandi è prevista una presentazione dei progetti in due fasi (pre-proposal e final proposal), le cui scadenze sono fissate per fine marzo e fine agosto di ogni anno. Il contributo Ue ai progetti sarà pari a:

tra il 70 e il 100% per i costi diretti,
il 25% per i costi indiretti.

I progetti dovranno essere presentati da consorzi composti da uno a tre partner transnazionali.

La pubblicazione del piano di lavoro definitivo e dei primi bandi è attesa per l’11 dicembre 2013.

Nell’ambito della nuova programmazione, ha evidenziato Damiani, continueranno ad avere un ruolo rilevante i partenariati pubblico-privati e le azioni congiunte, tra cui:

Clean Sky 2,
SESAR,
Shift2Rail,
Fuel Cells and Hydrogen 2

7PQ, i risultati dell’Italia

Nell’ambito del Settimo programma quadro (7PQ), ha ricordato Maria Uccellatore, della Dg Internazionalizzazione della Ricerca del MIUR, l’Italia si è collocata al secondo posto dopo la Germania per il numero di proposte presentate e al quarto per il numero di proposte negoziate, dopo Germania, Francia e Regno Unito. Tra i soggetti maggiormente coinvolti nei progetti, sia presentati che negoziati, vi sono le grandi imprese (oltre il 32%), seguite da PMI, centri di ricerca e università.

Nel complesso, ha concluso la Uccellatore, nell’ambito del vecchio programma per i trasporti l’Italia ha avuto un rientro finanziario (10,7%) superiore alla media (8,3%),soprattutto su Galileo (13,1%) e sui trasporti in superficie (12,6%).
Horizon 2020, regole di partecipazione

Rispetto al 7PQ, ha spiegato l’avvocato APRE Sabrina Bozzoli, punto di contatto nazionale per gli aspetti legali e finanziari, ai nuovi bandi per i trasporti potranno partecipare non solo i soggetti giuridici (organizzazioni internazionali, imprese, centri di ricerca, università, ecc…), ma anche soggetti sprovvisti di personalità giuridica e le “non-profit legal entity”, come studi professionali, associazioni ecc.

Horizon 2020 prevede nuovi schemi di finanziamento, tra cui:

azioni per l’innovazione riservate a progetti dimostrativi,
azioni per il cofinanziamento dei programmi,
strumento per le PMI, articolato in tre fasi: studio di fattibilità, sviluppo e commercializzazione,
premi (recognition prize; inducement prize).

Ci sono anche alcune novità in merito ai costi. L’IVA infatti sarà eleggibile e per le organizzazioni no-profit è previsto un bonus payment nei limiti di 8mila euro/persona/anno.

Per i proponenti sarà sempre possibile chiedere una verifica in caso di errori procedurali attraverso la ‘review’ della valutazione. In merito all’istruttoria dei progetti presentati la tempistica sarà abbreviata: gli esiti di valutazione saranno comunicati entro cinque mesi dalla presentazione del progetto e gli accordi (grant agreement) saranno firmati entro i tre mesi successivi.

Infine, tutte le pubblicazioni scientifiche dovranno essere accessibili, secondo due modalità: green e gold; pertanto, i costi di pubblicazione a carico dei beneficiari saranno ammissibili.

Durante l’info day è stata presentata anche una storia di successo: il progetto nippo-europeo HIKARI, realizzato nel settore dell’aviazione con il 7PQ, cui ha aderito CIRA, il partenariato pubblico privato tra Regione Campania, l’Agenzia spaziale italiana (ASI) e industrie italiane dell’aerospazio. La giornata informativa si è conclusa con la presentazione dei cluster nazionali per i trasporti: il cluster tecnologico nazionale dell’Aerospazio (CTNA) e il cluster tecnologico nazionale “Trasporti Italia 2020”.

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tratto da www.fasi.biz